DE FACEBOOK ET SFACEBOOK

DEGLI ESERCIZI SCRITTORI IN FACEBOOK
DI AMICIZIATI PSEUDO(ANO)NIMATI
CON INFO RETICENTI E ICONOGRAFIA AMBIGUANTE
Vulvofora trascurata o falloforo disattivato, una facebookamiciziata momata Manuela Bergamasco, si è attivata in Facebook come scrittrice ombra o machera di uno scrittore corvo, meritandosi una denuncia per diffamazione a mezzo internet, e per aver indirizzato una mail diffamatrice a persona mia parente, associandosi per delinquere a chi ho denunciato in precedenza. Ciò significa che tale Manuela Bargamasco sarà identificata, smascherata e perseguita da me giudiziariamente, predestinando ogni eventuale risarcimento monetario all’anzianità penalizzata da disagi che mi risultano sconosciuti, poichè sperimento e mi godo, quotidianamente, una eccezionale anzianità diversa, vigorosa e agiata.
Presupponendo tale Manuela Bergamasco “in carriera”, la mia azione giudiziaria si rivelerà, così, portatrice di conseguenze (sconvenienze) che la penalizzeranno, dossierandola a futura memoria con i suoi comportamenti pusillanimi e con i suoi esercizi scrittòri mediocri in Facebook e nel web: variamente firmati o pseudo(ano)nimati.
ADDENDA – Letta questo testo postato in blog e come nota in Facebok, la Bergamasco mi ha indirizzato un ultimo messaggio, poi si è cancellata in Facebook.
Riproduco il testo del suo ultimo messaggio: “Non vedo l’ora! Spero non finisca come le altre querele che hai millantato, finite nel nulla più totale. Dovresti sapere che le comunicazioni personali non costituiscono reato (mio marito è giudice in Cassazione). Così finalmente racconteremo al giudice di turno che razza di galantuomo sei!”.
Le imperdonabili e imprudenti “comunicazioni” che mi hanno motivato nella decisione di denunciarla sono costituite da una mail “corvina” indirizzata a mia figlia Rebecca, per la quale sono un “modello di forza spirituale” incomparabile.
La Bergamasco si faccia giudicare dal marito magistrato, in attesa di altro giudizio tribunalizio.
P.S.- Chiunque sia Manuela Bergamasco, vulvofora trascurata o falloforo disattivato, scrittrice ombra o machera di uno scrittore corvo omofilo, risulta denunciata per la mail indirizzata a mia figlia Rebecca e per esserti associata (delinquendo) a chi ho denunciato in precedenza. Ciò significa che sarà identificata, smascherata e perseguita da me giudiziariamente (anche da mia figlia Rebecca) con ogni eventuale risarcimento monetario predestinato all’anzianità penalizzata da disagi sconosciuti da chi sperimenta e si gode come me, quotidianamente, una eccezionale anzianità diversa e agiata (come ho già scritto). Presupponendola “in carriera”, le consiglio di valutare le conseguenze (sconvenienze) della mia azione giudiziaria, destinata ad essere dossierata a futura memoria dei suoi comportamenti pusillanimi ed esercizi scrittòri mediocri in Facebook e nel web: variamente firmati o pseudo(ano)nimati.
UNA “LAMPISTERIA” MIRATA A COLPIRE NUMEROSI FACEBOOKAMICIZIATI D’AMBO I SESSI E DI OGNI ETA’
Le personalità fragili (perchè sprovviste di almeno una ecellenza prevalente meritevole di apprezzamenti) si autoconnotano con stereotipi propagandando luoghi comuni, e si omologano ai più divulgando conformismi di gruppo: interloquendo con comunità di riferimento compaesane, corregionali, connazionali, refrattarie alla caratterialità scomoda e indisponente di chi si autoconnota compiendo singolarmente gesta audaci ed esprimendo opinioni spregiudicate.
DE FACEBOOK ET SFACEBOOK
copyright: Enzo Rossi-Ròiss
Diritti di traduzione e adattamento totale o parziale e con qualsiasi mezzo, riservati per tutti i Paesi. E’ vietata la riproduzione di testi e immagini con qualsiasi mezzo effettuata, anche parzialmente, non autorizzata, compresa la fotocopia, anche a uso interno o didattico. L’illecito sarà penalmente perseguibilea norma dell’art. 171 delle legge n.633 del 22.04.1941
PROLOGO
Mi sono attivato in Facebook cominciando con lo sproverbiare: fino a dare consistenza a questo progetto libresco zibaldoneggiante.Ho sproverbiato una volta al giorno per molti giorni di seguito, fino a sproverbiare scrivendo: Facciamo attenzione nell’auspicare accadimenti che potrebbero nuocerci… accadendo: con l’intenzione di significare “…che potrebbero nuocermi”.Poi ho strumentalizzato Facebook per dare ulteriore comunicazione e visibilità web alle mie iniziative di organizzatore e promotore culturale: scrivendo NOTE per consigliare come usare facebook e con chi facebookamiciziare, come illustrare la propria creatività a chi ci è simbiotico.Fino al giorno in cui non mi sono reso conto, come suol dirsi, d’avere scritto estemporaneamente abbastanza NOTE meritevoli di essere zibaldonizzate e riproposte nel mio sito personale come progetto libresco in progress: a futura memoria della mia presenza in Facebook.
Buona lettura!

DELLA VACUITA’ DI OGNI APPELLO O NOTA ET SIMILIA
NELLA HOME COLLETTIVA DI FACEBOOK
Ogni post si sovrappone nella Home collettiva di Facebook al post che lo precede retrocedendolo: sempre più occultato e sprofondato dai post eseguiti in gran quantità da facebookdipendenti soltanto per dare visibilità a paturnie narcise, chattericci buongiornanti, comunicazioni autoreferenziali, solipsisismi videoverbovisuali non condivisibili, fan-adesioni, esercizi scrittòrii aforismanti.
Poichè la Home collettiva di Facebook è soltanto e nient’altro che un nastro che si arrotola, avvolgendo e occultando il già postato sulla sua superficie, in modo tale da impedire la sua visione e lettura: arrotolandosi soltanto in avanti, continuamente di secondo in secondo, di minuto in minuto, di ora in ora, senza possibilità di retroazione, come certi giochi surrealisti di scrittura o grafia automatica (cadavre esquis).
La sovrapposizione di ogni post, conseguentemente, determina la retrocessione progressiva e inesorabile di ogni altro post fino al suo sprofondamento tra i precedenti.
Causando, così, l’occultamento di ogni post come post in eccesso nella Home, visibile soltanto dopo aver cliccato la scritta “post precedenti”, che lo sottrae alla visione o lettura immediata di chi è amico FB con diritto di accesso e tag nella Bacheca di ognuno dei propri facebookamiciziati. Impedendo ai facebookamiciziati internauti durante le ore del pomeriggio di vedere e leggere ciò che è stato postato durante le ore mattutine nella Home condivisa con i propri amici FB.
Esclusi, ovviamente, gli internatuti facebookdipendenti, meno facenti e poco intendenti, che srotolano la Home per visionare e leggere tutto ciò che quotidianamente risulta postato dai propri amici FB, per interagire cazzeggiando o chattericciando ad libitum.
DOMANDA: Cosa deve fare, allora, ognuno dei facebookamiciziati interessati a interagire (contemporaneamente ed eventualmente!) con tutti i propri amici FB, scrivendo Note e postando Foto et altro?
RISPOSTA: Può inviare a tutti gli amici FB una mail nella quale risulti linkato ( oppure copiato e incollato) ciò che di volta in volta risulta lessicovideovisualizzato nella Bacheca personale.
DELLA PROVERBIOSITA’ SPROVERBIATA
PER LA SINGLETUDINE FACEBOOKAMICIZIATA
* Chi mailizza con chi è già facebookamiciziato/a impara a facebookamiciziare
* Chi la dura, tra i facebookamicizianti, la vince…concretamente soltanto se riesce a svirtualizzare ciò che ha facebookamiciziato.
* I facebookamiciziati che chattano insonni per comunicarsi disagi personali, non pigliano pesci di gran peso né si propiziano la cattura di uccelli rari.
* La facebookamiciziazione non crea amici per i giorni no, ma placebamici per la sublimazione provvisoria della singletudine nei momenti in cui si rivela insopportabile.
* Anche l’occhio vuole la sua parte… a portata di mano, però: distante un palmo dal naso e dal corpo facebookamiciziato.
* Chi è causa del malfacebookamiciziato sterile pianga se stesso.
* Chi è causa della singletudine facebookamiciziata pianga se stesso/a.
* Facebookamicizia ambiguata non fare, facebookamici sterili non avere.
* Meglio solo/a che malfacebookamiciziato/a.
* Chi trova un amico/a trova un tesoro…se l’amico/a facebooktrovato/a non si rivela webconfinato/a.
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NOTA – Potrebbe accadere che un lettore facebookfan disapprovi il mio sproverbiare sfacebookamiciziante considerandolo irrispettoso e inopportuno, segnalandolo a chi di dovere (come suol dirsi) dello staf Facebook perché sia oscurato il mio account di facebookamiciziato eretico/erotico.
Potrebbe accadermi di leggere nella mia Home questo messaggio evidenziato: Attenzione! Il tuo account potrebbe essere disattivato.
Potrebbe accadermi di ricevere, inviata da Facebook, una mail nella quale leggerò:
Il tuo comportamento suggerisce che potresti essere in violazione dei termini d’uso di Facebook. Il continuo abuso delle funzionalità del Facebook può portare alla disattivazione del tuo account.
Potrebbe accadere ciò, poiché non mi sono facebookamiciziato con l’intenzione di postare o chattare il Buongiorno e la Buona Notte cazzeggiati, l’autoreferenzialità narcisa, la singletudine che disagia, ogni turbamento personale lamentato percorrendo vie amicali indulgenti, il dissenso politico cabarettistico et similia di emuli/e noti/e a se stessi/e e ai parenti.
Se accadrà ciò, continuerò a sproverbiare nei miei Blog, oppure scriverò mail eretiche/erotiche svirtualizzanti a ogni facebookamiciziato/a.
DUE LAMPISTERIE MIRATE
Ogni facebookamiciziata resa inquieta dalla singletudine susciterà innamoramenti fertili soltanto snerudendosi.
Siano propiziati innamoramenti fertili a ogni facebookamiciziata single… snerudandola.
DI CHI SI BUONGIORNA CHATTANDO IMPALERMITANATA
ETEROGENEAMENTE IPERFACEBOOKAMICIZIATA
Ore 8.30 di un giorno novembrino a Palermo, una “fimminazza” single, nativa over 30 ipercrinita, avvocato di professione, bellapresenza accessoriata in ogni dove (dita, polsi, girovita, collo, orecchie), dà inizio alla sua giornata impalermitanata, come ogni giorno, chattando con altre native singles coetanee: tutte componenti un micro universo amicale impalermitanato, tutte relazionate soltanto virtualmente al macro universo spalermitanato sterile della totalità indiscriminatamente (bulicamente) facebookamiciziata da ognuna, per sommarsi in rapporto fertile con centinaia di persone d’ambo i sessi e variamente generazionate, refrattarie alla vacuità del buongiornamento chattato.
Renata Riccioli: Buongiorno a tutti:)))
Barbara Daponte: Buongiorno
Renata Riccioli: Buongiorno BB!dormito bene? io poco e male:(
Monica Marino: Buondì..anch’io dormito così così anche se mi sono addormentata bene… :)
Barbara Chianchiano: ciao bella! ^_^
Renata Riccioli: Ciao Barbarella! Come stai?
Monicù stai cominciando a usare i puntini come Tiziana! siamo apposto!!!:)
Monica Marino: puntini di sospensione..come il mio animo… :)
Renata Riccioli: …sospeso??? ehi, ci siamo noi! appena ti vedo ti abbraccio forte forte…e vediamo se devo picchiare qualcuno!!!
Monica Marino: no no..(ancora no)… sospeso tra la paura e il lasciarsi andare..tutto bene anzi troppo bene
Nadia D’Anna: Buona Giornata a tutti!!! monicuccia tesoro sù abbiamo bisogno del tuo sorriso!!
Renata Riccioli: Nadiuzza!!! come stai? che dice la Madonnina? fra poco ci rivediamo:)
Laura Chimenti: Buongiorno a tutte belle fanciulle! Che sonno però! ;)
Renata Riccioli: Buongiorno Lauretta! stamattina non potevo alzarmi. Sono rimasta a letto a leggere un’altra ora…poi…purtroppo…cominciò a squillare il telefono:(
Nadia D’Anna: Gioiaaaa non vedo l’ora di rivedervi!!qui è tutto così…sto provando ancora ad ambientarmi..bacini
Barbara Chianchiano: tutto bene grazie, spero di vederti presto!!! ^_^
baciotto buona giornata
Tiziana Caracappa: la regina che usa i miei “puntini”!!..allora danno ci fù! ;)
Ora solita di un giorno qualsiasi in ogni stagione, sopraggiunge il solito e ricorrente scoramento per la propria condizione di single disagiata in soggiorno socio-culturale-sentimentale obbligato. Renata parla con la Veggente, si concede un Biscotto della Fortuna, legge un cartiglio dei Baci Perugina e quizzeggia ad libitum per confortarsi il presente e divinarsi il futuro, autoanilizzando il proprio status-quo emozionale e professionale.
Centinaia di foto, albumizzate in Facebook, la ritraggono aggruppata sorridente con sguardo triste, weekendata ed euforizzata dal rum alla pera bevuto nel solito pub, oppure festeggiante compleanni et altro halloweeniabile in location amicali domestiche.
DEL “SISTEMA DI SEGNI” FACEBOOKPOSTATO
Ogni Profilo in Facebook è un sistema di segni.
Ciò significa che è possibile esplorarlo e indagarlo col soccorso degli strumenti semiologici che facilitano l’analisi testuale e la visualizzazione comparata di ciò che risulta postato (sia scritto, sia illustrato): info, foto, note, video, condivisioni, adesioni a causes, commenti, risposte a quiz, esiti di test, fan-aticherie dichiarate, riquadri riassuntivi, link condivisi o segnalati, piacevolezze, iscrizioni a gruppi.
Particolarmente i Profili dei facebookamiciziati che si rapportano al social network come a un indovino, cartomante e analista no-profit e indulgente per autoconsolarsi nei momenti d’insonnia o di crisi d’identità, autogratificandosi… anche.
Ogni facebookamiciziato/a così connotabile si ruola “aruspice” casalingo/a quando
esplora il futuro personale in amore e nell’attività lavorativa intrapresa o da intraprendere, manumousando tra le viscere di Facebook… Friend hug – Super Wall – Purity test – Up gloss – Scopri chi… etc.
Chi si facebookamicizia, invece, per pubblicitare a buon mercato ideologia politica, fede religiosa, produzione artistica mercanteggiabile, imprenditoria culturale et similia, merita di essere analizzato…diversamente.
DELL’ITINERARIO MENTIS DI OGNI FACEBOOKAMICIZIATO/A
Considerando impronta caratterializzante ogni Nota, ogni Commento, ogni Foto, ogni Video, ogni diarizzazione cazzeggiata o chattericciata autobiografante, ogni Quiz eseguito per sapere e capire di sè l’oggi e il domani, ogni Video simulacro del proprio sentimentalismo, ogni Citazione letteraria portatrice di doppia significanza, mi riesce facile tracciare il percorso dell’itinerario mentis di ogni facebookamiciziato/a, contrassegnandolo con ciò che (parole e immagini) ognuno/a “posta“ di volta in volta in Facebook.
Memorizzino ciò i facebookamiciziati e le facebookamiciziate che presuntuosamente hanno pensato di potermi annoverare tra i loro accompagnatori indulgenti e complici condiscendenti sul percorso dell’ itinerario mentis tracciato nel loro Profilo…a prescindere dalle caratteristiche e dai contenuti del mio Profilo.
Sapendo che le informazioni anagrafiche e professionali taciute in Facebook mi significano frustrazione e insicurezza; che le foto esibite in Facebook mi illustrano sovente e in ogni caso vanità, infantilismi e narcisismi; che i rapporti con la creatività documentata in Facebook da riproduzioni di opere autoaccreditate mi connotano velleità in sala d’attesa nell’ambulatorio del Dottor Successo; che l’enfatizzazione in Facebook del proprio status sentimentale, come il migliore degli status possibili, mi dissimula singletudine connaturata disagievole, nei casi in cui non blasona rapporti contingenti canditati a farsi eleggere abitudinari e doverosi.
Scrivo ciò dopo aver deciso di non incamminarmi sul percorso di altri itinerari mentis facebookpostati, con l’intenzione di esplorarli e sottoporli ad esame semiologico, come già fatto quando ho percorso gli itinerari mentis di alcune facebookamiciziate over 30 “facendo la differenza“ (come suol dirsi) nel loro Profilo (divenuto conseguentemente reticente) e nella loro amicalità facebookpostata (divenuta inequivocabilmente guardinga e sospettosa).
DELL’ ITINERARIUM MENTIS PROFILATO E POSTATO IN FACEBOOK
Interagisci senza infingimenti in Facebook e ti dirò chi sei, da dove vieni, dove ti è consentito andare, a che cosa puoi aspirare…etc.
L’ itinerarium mentis di ogni facebookamiciziato/a risulta tracciato nel “Profilo” connotato dalle informazioni esplicite o reticenti (date anagrafanti e biografanti comprese) leggibili in ”Info”, dalle foto ordinate in “Album”, dai gruppi prescelti, dalle fan-aticherie dichiarate, dal quizzeggiamento praticato per autoanalizzarsi e autodefinirsi, dagli eventi segnalati, dallo chattericcio amicale mattutino per buongiornarsi (o propiziarsi) positività, da ciò che risulta postato, commentato, condiviso (eventi, video, immagini), dalle interazioni stabilite di volta in volta con la scrittura per esprimere pensiero prevalentemente verticale anziché laterale: pensiero prevalentemente nerudato anzichè snerudato, pensiero canzonettato da parolieri anziché versificato da poeti.
Percorrendo questo itinerario si acquisiscono conoscenze relative al patrimonio culturale di ogni facebookamiciziato/a, alla sua caratterialità, alle sue sicurezze e in sicurezze, alle sue vanità, ai suoi interessi primari, alle sue frequentazioni sociali e professionali (o abituali), ai suoi successi e insuccessi, alle pulsioni sentimentali e sessuali che lo/a inquietano.
Stigmatizzando l’esibizione di rapporti di coppia finalizzati a dissimulare la singletudine disagiante degli over 30 (donne) e 40 (uomini), l’interattività con i soliti (pochi e conosciuti) facebookamiciziati tra i tanti (sconosciuti) sommati bulimicamente a centinaia e (peggio) a migliaia, l’autoraffigurazione fotografica parziale finalizzata ad armonizzare il disarmonico dissimulando le misure e il peso, la documentazione di attività creative velleitarie o dopolavoristiche, ogni resoconto visivo di soggiorni turistici una tantum e stagionali, la consuetudine in location consuete condivisa vagheggiando accadimenti inconsueti, la refrattarietà a interagire stabilendo rapporti svirtualizzati e ravvicinati con persone reali dotate per “fare” la differenza nella quotidianità reciproca.
Scrivo ciò perché sia letto e commentato (contrascritto) in Facebook.
COSA PENSARE PER CONTINUARE A FACEBOOKAMICIZIARE
AUSPICANDO LA SVIRTUALIZZAZIONE DI OGNI RAPPORTOFORIERO DI FERTILITA’ E IL NASCONDIMENTO
DI OGNI RAPPORTO PORTATORE SANO DI STERILITA’ ?
Cosa pensare degli over 30 d’ambo i sessi, variamente alfabetizzati, che si autoanalizzano, per quanto riguarda il presente, e si autodivinano il futuro surrogando santoni, fattucchiere, maghi, astrologi, indovini, medium, cartomanti, spiritisti: privilegiando come referenti oracolanti i Biscotti della Fortuna, i cartigli dei Baci Perugina e i Tarocchi che contrassegnano il loro itinerario mentis in Facebook?
Cosa pensare degli stessi over 30 d’ambo i sessi che hanno dimestichezza soltanto con la poeticità di parole scritte da parolieri per essere canzonettate: karaokizzando Neruda nei momenti in cui vagheggiano innamoramenti adeguati a soddisfare le esigenze del proprio immaginario erotico/sentimentale e a placare le pulsioni che li/le inquietano?
Cosa pensare di chi delinea in Facebook l’identikit personale con ogni artificio postato o quizzato, per caratterializzare ciò che lo/a può rappresentare…di più?
Cosa pensare di tutto ciò, predisponendosi a tradurlo in parole terapeutiche per chi le leggerà condividendole?
DELLA SFACEBOOKAMICIZIAZIONE MOTU PROPRIO
Poichè non ha senso continuare a risultare facebookamiciziato a chi (d’ambo i sessi) ha con me in comune meno della radicequadrata di meno uno, ANNUNCIO che giorno verrà in cui comincerò a diminuire, anzichè aumentare, i miei „Amici“ FB, dando inizio alla eliminazione di chi si sarà autobuongiornato/a e certificato/a esistente nella Home comune (collettiva):
- come over 30 inquieto/a e smarrito/a
- come over 40 peterfanpan intraprendente
- come over 50 desiderante velleitario/a
- come over 60 irrealizzato/a con la data di scadenza ravvicinata
- come artista ancora vivo automuseificato da Fondazione ad personam autofondata nel territorio natio
- con Profilo lacunoso e data di nascita reticente
- con Bacheca vetrinizzante autoreferenzialità- con post invasivi quotidiani e in gran numero
- con verbosità politichese prolissa e ininfluente
- con foto albumizzate a futura memoria di festosità amicali ricorrenti e replicate
- con spot pubblicitari relativi a prodotti dell’ingegnosità personale scarsamente fruita
- con vaticini dei Fondi di Caffè
- con consigli ricevuti dallo Specchio Magico e conversazioni con La Veggente
- con previsioni consolatorie di Biscotti e Salsicce della Fortuna
- con le amorosità scritte nei cartigli dei Baci Perugina
- con aforismi sapienziali copiati qua e là
- con citazioni poetiche nerudate e nerudanti
- con esercizi di autocoscienza e autoanalisi compiuti dando soluzioni a quiz eterogenei
- con richieste di aiuto a Mafia Wars
- con tant’altro postato (sia videovisivo sonorizzato, sia visualizzato o semantizzato) che non mi risulta condivisibile.
ANNUNCIO ciò perchè i più suscettibili decidano di eliminarmi come loro „amico“ FB, oppure nascondermi per evitarsi la mia presenza nella Home comune (collettiva)… anticipando ogni mia azione sfacebookamiciziante.
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Questo testo è stato anticipato, tramite mail, a tutti gli amici e le amiche FB. Il giorno dopo sono risultato eliminato da Dario Ricciardo, over 30 palermitano in odore di creatività letteraria, mescitore di rum alla pera e gestore di un pub animato e facebookinterrelazionato pro reddito personale, immediatamente rimpiazzato dalla veneziana Silvana Vianello …svirtualizzabile tra (e con) „I Antichi“ della omonima Compagnia.
Angela De Biasi, palermitana in odore di creatività pittorica nata nel 1939, invece, mi avrebbe eliminato successivamente meritando la mail privata che riproduco.
Hai letto la mia nota DELLA SFACEBOOKAMICIZIAZIONE MOTU PROPRIO e mi hai eliminato come amico FB autore (scrittore) di altra NOTA disapprovata, quasi certamente causa prima della autocancellazione nel tuo Profilo degli album fotografici, delle informazioni relative alla tua età e al luogo di residenza e lavoro, dell’iter scolastico, del curriculum artistico, del numero di amici FB et altro…deidentificandoti o deconnotandoti. Ben fatto! Complimenti! Quando risulterò eliminato come amicoFB anche da Germana tuo promoter pro narcisismo suo, potrai esibirti come sua antesignana. Con i miei saluti e auguri.
Ho pensato: Siccome… chi ben comincia è già a metà dell’opera…, la diminuzione delle mie facebookamicizie sterili, portatrici soltanto di virtualità renitente a svirtualizzarsi, ha ben cominciato. Siano d’esempio il Ricciardo e la De Biasi, perciò: mi elimini chi considera inopportuna la nostra facebookamicizia. Sotto a chi tocca! Per quanto mi riguarda comincerò col dare inizio ai nascondimenti dei post plurimi non condivisibili e incommentabili.
Sorpresa delle sorprese, invece, cinque giorni dopo (20 ottobre) ho ricevuto una lettera con richiesta di amicizia…a prescindere, che riproduco con al seguito testi indotti che considero meritevoli di lettori e lettrici mumerosi.
sapone, location & google (motu proprio)
Tra: Te e Carola Minincleri
Carola Minincleri 20 ottobre alle ore 20.36
Buongiorno a lei (non a me!),
se le dicessi la verità sulla ragione per cui la sto cercando non mi sarebbe poi forse facile riuscire nel mio intento, in particolare durante questa settimana di sfacebookamiciziazione motu proprio.
Spero pertanto lei possa apprezzare la sincerità nel mentirle, o meglio, occultare per ora tale verità.
Ammetto di sentirmi discretamente sotto pressione, mentre le scrivo, cerco di non commettere almeno errori di digitazione che suppongo la turberebbero, e Dio me ne scampi! (E speriamo che lei creda in Dio, così non avrà da ridire su questo autoaugurio. Ma l’autoaugurio vale quanto l’autobuongiornarsi? Eh, sì, cavolo!). Però spesso si possono incontrare sfacciati senza nulla da perdere nella fascia d’età tra 30 e 35 e non li ha inseriti nelle categorie bannate (dannate!), quindi procedo.
Non sono certa di avere in comune con lei più della radicequadrata di meno uno, se non per il fatto di essermi emozionata con la sua vis!, ma non posso star qui a fare l’elenco delle mie insicurezze, su, mi capisce?!
Cercavo una location per la mostra di un amico fotografo in Venezia (ecco svelato l’arcano! sperando sia arrivato a leggere fin qui, naturalmente…) e mi sono imbattuta in un suo intervento (dirittodellearti.it) che mi è servito, mi è piaciuto, mi ha divertito e soprattutto mi ha fatto sentire leggera, mi ha dato il piacere di quando si ha la fortuna di stringere una mano profumata di sapone, che lievissimamente poi ti profuma anche la tua.
Allora, di seguito:
- l’ho cercata su google
- l’ho trovata in un’infinita serie di pagine
- ho visitato il suo sito
- ho letto il suo blog
- ho letto le introduzioni ai suoi libri, che penso leggerò (captatio…)
- e a questo punto la sto cercando su facebook
Mi piacerebbe incontrarla, conoscerla, come una persona qualsiasi che vorrebbe parlare con lei una volta, chiederle di più a proposito della sua vita e qualche opinione (che coraggio, lo so) e consiglio.
Mi chiamo Carola, ho 35 anni, nata a Venezia, vivo a Mestre, mi occupo di “Comunicazione”, studio Teatro, e non rientro tra queste categorie:
- over 30 inquieto/a e smarrito/a
- over 40 peterfanpan intraprendente
- over 50 desiderante velleitario/a
- over 60 irrealizzato con la data di scadenza ravvicinata
- artista ancora vivo automuseificato da Fondazione ad personam autofondata nel territorio natio
- profilo lacunoso e data di nascita reticente
- post invasivi quotidiani e in gran numero
- foto albumizzate a futura memoria di festosità amicali ricorrenti e replicate
- verbosità politichese prolissa e ininflente
- vaticini dei Fondi di Caffè
- consigli ricevuti dallo Specchio Magico e conversazioni con La Veggente
- amorosità scritte nei cartigli dei Baci Perugina
- richieste di aiuto a Mafia Wars
Qualche volta ammetto di essere rientrata tra queste:
- bacheca vetrinizzante autoreferenzialità
- spot pubblicitari relativi a prodotti dell’ingegnosità personale scarsamente fruita
- previsioni consolatorie di Biscotti e Salsicce della Fortuna
- aforismi sapienziali copiati qua e là
- citazioni poetiche nerudate e nerudanti
- esercizi di autocoscienza e autoanalisi compiuti dando soluzioni a quiz eterogenei
Non posso per ora sapere se potrebbe o meno condividere il “tant’altro postato (sia videovisivo sonorizzato, sia visualizzato o semantizzato)” nel mio wall.
Se possibile mi piacerebbe poterle scrivere di tanto in tanto, e magari incontrarla: lei che ne pensa? Le lascio la libertà di richiedere l’amicizia, e resto in umile attesa conscia che questo mio stato potrebbe perdurare.
Grazie di tutto! Buona serata, Carola
Oltre che nel tuo cognome che cosa è mini :
… nel tuo vissuto quotidiano
… nella tua capacità d’intraprendenza
… nel tuo capitale di conoscenza e conoscenze
… nel rendiconto del tuo già dato, comparato al rendiconto del tuo già ricevuto
… negli stupori suscitati e nelle stupefazioni vagheggiate
… negli arcani della tua fascinosità
… ?????????????????????????????? Ròiss
Dipende da cosa intendi per mini.
Nel mio cognome sta per “piccola” (luce) dal latino al siciliano fino a qui.
Di piccolo:
… nel mio quotidiano l’attenzione al piccolo
… nella mia capacità di intraprendenza poco
… nel mio capitale di conoscenza e conoscenze mi sembra tutto piccolo, per questo vivo per imparare
… nel rendiconto del già dato comparato al già ricevuto un angolo per la famiglia troppo grande e troppo piccolo
… negli stupori suscitati poco piccolo, molto grande, basta poco per épater les bourgeois
…nelle stupefazioni vagheggiate una piccola insicurezza che quando si fa viva rallenta i miei sogni
…negli arcani della mia fascinosità? non riesco a valutare, è grave?
??????? ….Carola
FACEBOOK: l’illusione di avere mille e più mille amici online
Su Facebook se ne trovano un tanto al chilo. „Mario Rossi ti ha aggiunto come amico“ ormai rivaleggia con le offerte di Viagra scontato nelle caselle di elettronica. In entrambi i casi la distanza dall’originale può essere notevole. Si tratta spesso di relazioni annacquate, con poco o punto principio attivo: simpatizzanti, aspiranti corteggiatori, semplici conoscenti. Non costa niente dire si. Anzi, nella peculiare inversione dell’onere della prova nella socializzazione online il contrario è faceslapping, prendere uno/a che vuole essere gentile con te a pesci in faccia. Cafonaggine digitale. Alla fine, però, in questa inflazione di facile cordialità e qualifiche abusive, gli amici veri restano tesori anche ai tempi dei saldi web. E’ la morfologia del nostro stesso cervello a impedirci di legare in profondità con troppe persone. E Fra le legioni di friend virtuali gli scambi veri si fanno veri si e no con un manipolo, i soliti quattro gatti.
(…………………………………………………………)
I totali gonfiati dei social network si spiegano con un buon numero di conoscenti ai quali ci limitiamo a trasmettere aggiornamenti sulle nostre vite. Altra cosa rispetto alle vere relazioni. Che restano poche come aveva capito, già ai tempi dell’agorà originaria, Omero. „Non è tanto difficile morire per un amico, ma trovare un amico per cui valga la pena farlo“. L’apparente moltiplicazione dei pani e dei pesci in Facebook non è, da questo punto di vista, ancora un miracolo.
AAA…. A TUTTI I MIEI FACEBOOKAMICIZIATI/E
Mi gratificherebbe leggere, in qualcuna delle bacheche FB, scritto il testo che segue. Scritto dai tanti peterpanfan, dalle innumerevoli piccole donne over 30, dalle svariate e insoddisfatte Madames Bovary fantasticanti in soggiorno obbligato disagiante.
Sono incompleto/a. Vado in cerca di me stesso/a e mi inseguo anche in FB senza posa. Non sono mai chi sono, nè chi voglio essere. Se mi raggiungo, nel momento in cui mi convinco d’essermi raggiunto/a mi separo nuovamente da me stesso/a e arretro, oppure mi supero per continuare a inseguirmi…E
COS’E’ L’AMICIZIA IN FACEBOOK ?
Questa domanda è stata postata dal pittore e scultore autodidatta fiorentino Giampiero Poggiali (nato nel 1936), intestatario di una costituenda (in loco toscano) “Fondazione” ad majorem sua gloriam… in vita.
Considero opportuno antologizzare le risposte webizzate, proponendole come lettura alternativa allo sterile cazzeggio self-buongiornante webizzato frequentemente e vicendevolmente.
MARILENA STREGAVIOLA
..per alcuni un numero…per altri un contatto…per altri ancora, un sentimento….come nella vita di tutti i giorni…
ALFONSO FONTANA
…è un modo come uno altro..
GEORGE RODART
Una comunità di artisti … per conoscere il lavoro di un amico …( il mio italiano tramite Google)
Giampiero Poggiali Berlinghieri
…ottima risposta :-)
ENZO ROSSI-ROISS
L’amicizia in FB non è: perchè i più postano i disagi personali, affetti da sigletudine connaturata o irreversibile.
CRISTIANE FIGUE’
Artisti che ti chiedono amicizia…visitati tuoi opere spariscono…per altri la curiosità visto che te sei amico di tanti dunque qualcuno…per alcuni passatempo : per me niente di questo e quando vedo che il filo non regge ,sono io gentilmente a dire che non “serve più “, perche mai e mai ne voglio fare questione di numeri! Al contrario pochi ma bene!
RANJITA SAMPAOLESI
L’amicizia come nella vita, vive di colpi di fulmine, colpi di scena…delusioni…di amicizie che crescono, e di amicizie che muoiono…insomma,una scuola di vita…
CARLA LUCHI
A volte curiosità, ma spesso si ritrovano persone che per varie cause si erano perse di vista. Personalmente quando vedo che una persona non m’interessa la cancello. Poi vuoi mettere vedere le novità in tempo reale di “qualche” artista? Oppure leggere pillole di saggezza facendosi largo fra le banalità quotidiane?
GIAMPIERO POGGIALI BERLINGHERI
Bella definizione…mi piace.
ANGELA SEPE NOVARA
L’Amicizia VERA è un diamante, anche su FB
FRANCA GREY
Amicizia…sentimento troppo importante … per poter dire “amicizia su FB”…in questo sito si “conoscono” persone con le quali hai… più o meno… affinità! Poi ci sono gli amici… quelli che frequenti spesso od ogni tanto… e che hai ritrovato quì… e con i quali hai degli scambi di idee , a volte serie ed altre scherzose ! Comunque FB è un mezzo per… conoscere… e conoscere è sempre costruttivo! Un abbraccio
GIAMPIERO POGGIALI BERLINGHERI
Giusto… :-)
GIORGIO BASSI
Questa e’ una bella domanda? Spero che tutti siano ancora in grado di riconoscere una vera amicizia. Penso che nessuno possa sentirsi veramente vicino ad un amico tramite l’esperienza facebook. Sicuramente sarebbe più adatto a scambiarsi interessi comuni al fine di migliorare. Ma dato che rispecchia un po’ il mondo comune non sempre è così. Comunque questa si che è una domanda interessante.
ANGELA SEPE NOVARO
….è un diamante anche su FB, perchè puoi trovare persone, che mai avresti incontrato altrimenti….magari a due passi da te…..o geograficamente lontane…..e allora l’amicizia diventa esattamente come quella che apprezzi fuori dalla “realtà” virtuale….da seguire e approfondire…
ENZO ROSSI-ROISS
L’amicizia in FB di un pittore e scultore, sprovvisto di sponsor e promoter noti e influenti oltre i confini territoriali in cui abita e crea, è mirata a dare visibilità alle proprie opere e una location espositiva virtuale, difettando di location reali, in attesa della costituzione di una Fondazione personale.
GABRIELLA FERLITO
Autopromozione… Poco fa ho ricevuto una critica piuttosto offensiva sull’autopromozione della mia pagina fan… che secondo me non va interpretata come divismo, ma come ricerca della condivisione di uno stesso pensiero… Allora mi chiedo, quando normalmente un artista richiede l’amicizia ad una galleria d’arte… non si chiama forse autopromozione????..e sconvolge così tanto il termine “fan”? …quando si richiede l’amicizia ad una persona sconosciuta, non è forse “autopromozione” della nostra persona???. La pittura non merita forse una pagina a parte per la sua grande forza, per la sua capacità di guardare meglio alla vita? …l’amicizia nel suo vero significato è tutta un’altra storia, che certo non si trova su FB!!!