Enzo Rossi-Roiss

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AUJOURD’HUI POÈTE MOI AUSSI… POUR MOI MÊME

Ho conosciuto un uomo che a cominciare dal 14 settembre 2011 inizierà a vivere il suo 75° anno in buona salute, come tutti gli altri anni precedenti, mai badato da persona diversa da se stesso.
“Io ho già vinto!”, mi ha detto. “Ho già vissuto tanto quanto ho desiderato vivere e a modo mio per sopraggiunta. Ostacolato da chi mi ha invidiato e disapprovato. Fortunato, però, durante ognuno dei miei giorni no. Suscitando e sperimentando innamoramenti irreplicabili  che hanno connotato il vissuto di chi li ha condivisi e goduti in rapporto ravvicinato col mio vissuto. Ogni altro anno successivo al 75° lo vivrò considerandolo un premio per ciò che ho creato e dato scrivendo, per ciò che ho determinato in altri/e che hanno creato e dato stabilendo con la mia creatività scrittoria rapporti fertili di ogni tipo”.
Il testo che segue lo ha scritto quest’uomo, compiendo un esercizio di scrittura versificatoria omologa alla mia, a futura memoria di un giorno genetliaco trascorso in mia compagnia, con l’intenzione di omaggiare la conoscenza reciproca alla quale abbiamo dato inizio, ruolandoci esecutori testamentari l’uno dell’altro e viceversa, come specificherò scrivendo altro ad hoc.
Ad majorem scrittura poetica gloriam!

Ho una età raggiunta la quale perfino un cardinale

termina la sua carriera pubblica ed è sostituito

da un cardinale più giovane nel governo della diocesi.

Straniero a me stesso ho viaggiato esplorando in solitudine

spazi altrui ininterrottamente in buona salute

durante i 74 anni già vissuti profittevolmente.

Ho visitato luoghi e conosciuto persone diverse

suscitando innamoramenti e innamorandomi in ogni età.

Ho esaminato realtà sociali simboliche

smontando credenze e illusioni con emozioni

Ho amato donne diverse innamorato di ognuna diversamente.

Ho negato l’esistenza delle verità assolute

senza riuscire mai ad avere una visione d’insieme

alle prese con lo spazio sconnesso da realtà globali.

La difficoltà della comprensione critica dei sentimenti miei e altrui

ha alterato la mia percezione dei fatti e delle persone

la deambiguazione delle relazioni sociali e sentimentali

refrattario a ogni forma di appartenenza fisica e ideologica.

Ciò che mi sopravviverà di ciò che ho scritto e pubblicato

mi sopravviverà a prescindere dalle opinioni

di chi risulterà mio coetaneo/a o contemporaneo/a.

Published by rossiroiss, on settembre 14th, 2011 at 5:49 pm. Filled under: Enzo Rossi-RòissCommenti disabilitati