Enzo Rossi-Roiss

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NON ACCADA A CARMELO BENE CIO’ CHE E’ ACCADUTO A “IL GALATEO”

DELLE ATTIVITA’ & ASSOCIAZIONI CULTURALI
BLASONATE CON NOMI DI CREATIVI ILLUSTRI
ATTIVATE IN LUOGHI NATALI SOLTANTO ANAGRAFICI

Carmelo Bene ha avuto i natali anagrafici il 1° settembre 1937 a Campi Salentina (suo malgrado): nel territorio di uno dei 95 comuni della provincia di Lecce. Dove non ha avuto, però, alcuna sala teatrale per iniziarsi all’arte scenica, disponendo soltanto di un Salone delle Opere Parrocchiali in via Umberto I° n.29, tale luogo natio anagrafico, durante i suoi anni adolescenziali. Ha avuto, perciò, i natali artistici e intellettuali altrove, interrelazionato agli abitanti di altri luoghi, acculturato dalla frequentazione di personalità con natali diversamente radicati. Come altri suoi coetanei salentini.Carmelo Bene è morto il 16 marzo 2002, cremato e tumulato nel cimitero di Vitigliano di Santa Cesarea Terme in provincia di Lecce, dopo aver sottoscritto un testamento nel quale la sua eredità autorale risulta destinata a una Fondazione nomata “Immemoriale di Carmelo Bene”, custode del suo reliquario oggettuale e librario, costituito da tutto ciò che può testimoniarlo e celebrarlo come teatrante geniale, a futura memoria delle sue gesta e opinioni artistiche. Una Fondazione mai attivata, però, a causa dei conflitti tra la sorella Maria Luisa, la moglie vedova Raffaella Baracchi, madre di Salomè unica rampolla cognomata Bene, e Luisa Viglietti sua compagna di vita durante gli ultimi nove anni.
Siccome recentemente Maria Luisa Bene è morta senza riuscire a sanare il conflitto con Salomè Bene, la Baracchi e la Viglietti, relativo al lascito ereditaro del fratello pro Fondazione Immemoriale, considero lecita questa domanda: Chi si attiverà perchè siano eseguite le sue disposizioni testamentarie, vigilando perchè non siano intraprese iniziative ambigue logate col suo nome e cognome millantando intenzioni celebrative?

Perchè non accada a Carmelo Bene nel suo luogo natio anagrafico Campi Salentina, ciò che è accaduto al medico umanista “Galateo” Antonio De Ferraris (
1444-1517) nato da genitori greci a Galatone (da non confondere con Galatina, altro toponimo salentino), studente a Napoli a cominciare dal suo anno 16°, destinato a insediarsi stabilmente a Lecce. Il Galateo divenuto recentemente logo del Premio “Città del Galateo”, organizzato dall’associazione “Verbumlandiart”: una Associazione statutariamente non profit, proposta anche come agenzia editoriale di servizio con tariffario (+ IVA) per ogni servizio reso da competenti anonimi. (Valutazione testi inediti euro 0,50 ogni 1800 battute – editing 1,50 ogni cartella – impaginazione 0,50 ogni cartella– correzione bozze 1 ogni cartella – sinossi testo 10 – prefazione 30 – preventivi per creazione copertina e promozione. Non è specificato se l’editing sarà eseguito da lettori simil Ezra Pound alle prese con i testi di T. S. Elliot, oppure simil Elio Vittorini o Giorgio Bassani alle prese con “Il Gattopardo”, oppure Italo Calvino alle prese con gli scrittori dell’OU. LI. PO). Una Associazione, quindi, omnicomprensiva e tantofacente (la “Verbumlandiart”), variamente e pluri webizzata come Cenacolo Internazionale di Cultura -Arte – Informazione, caratterizzata come una mensa della Caritas per indigenti, predisposta a non negare indistintamente un pasto/post (bloghizzato) a chiunque.

Scrivo ciò perchè si attivino gli estimatori di Carmelo Bene operativi nel territorio salentino con azioni inibitorie intese a scoraggiare il concepimento e la gestione di Associazioni culturali o Premi teatrali autoreferenziali, intestate/i Carmelo Bene, con Presidenze assunte da personalità strapaesane sprovviste di conoscenza teatrale e interrelazioni culturali adeguate. Perchè sia inibito logotipare Carmelo Bene messe in scene filodrammatiche, premiando con trofei metallici e diplomi cartacei logati col suo nome e cognome la creatività dilettantesca dopolavoristica. Perchè risulti ostacolata ogni iniziativa blasonata Carmelo Bene governata come una simil Caritas da un organismo associativo, costituito da Soci Onorari cooptati in gran numero e soci clientelati per la fruizione di servizi profit…pro ruolo culturale personale.

Published by rossiroiss, on giugno 21st, 2015 at 2:27 pm. Filled under: Enzo Rossi-RòissCommenti disabilitati

LUIGI ONTANI…IN ETA’ POPPANTE

LUIGI ONTANI in “la Repubblica”
intervistato da Antonio Gnoli
Nato il 24 novembre 1943 in provincia di Bologna, Luigi Ontani si è raccontato a Antonio Gnoli per “la Repubblica” (7 giugno 2015) dicendo di sé ciò che segue.

Mio padre morì che avevo 13 anni. Da piccolo, durante la guerra (novembre 1943-aprile 1945) sfollammo dal paese. Legato (poppante) al petto della mamma, con i tedeschi che minacciosamente ci scortavano. Ci portarono a Bazzano. Ricordo (neonato poppante) l’eco dei bombardamenti. E un prato minato (visto in età poppante). Qualcuno saltò. Era un prato sulla via del ritorno. Non potemmo evitarlo. Mi dissero: attento Luigi (poppante neonato legato al petto della madre, non camminatore). Devi zigzagare sul ciglio della stradina e prega di non imbatterti in una mina. Ancora oggi ho l’impressione di camminare così nella vita.
Che memoria !! Una straordinaria testimonianza a futura memoria… (r)esistenziale!!

Published by rossiroiss, on giugno 7th, 2015 at 4:04 pm. Filled under: Enzo Rossi-RòissCommenti disabilitati